IL CLIENTE
Sede diplomatica internazionale situata in Africa centro-occidentale.
L’ESIGENZA
Il progetto per la sede diplomatica è nato a partire da un insieme di requisiti molto precisi, condivisi con il cliente finale e con il partner storico.
- Condizioni ambientali critiche: realizzazione outdoor ip54
Lo stabilizzatore doveva essere installato all’esterno, esposto a polvere, pioggia e condizioni ambientali critiche. Il grado di protezione IP54 consente di operare in modo sicuro anche in contesti con elevata umidità e particolato. - Privacy della sede diplomatica: interfaccia HDMI interna (non visibile dall’esterno)
Il cliente richiedeva un’interfaccia HDMI, ma senza elementi accessibili o visibili dall’esterno dell’armadio, nel rispetto delle policy di sicurezza della sede diplomatica. - Rischio di ristagni d’acqua a terra: basamento rialzato e armadio ampliato per l’ingresso cavi
La logistica di installazione imponeva un basamento rialzato, per proteggere l’apparecchiatura da eventuali ristagni d’acqua e facilitare l’accesso in fase di posa e un armadio con spazio extra dedicato all’ingresso cavi, per gestire sezioni e percorsi di collegamento particolarmente impegnativi - Potenziamento gestionale: separazione fisica tra parte di regolazione e parte di comando
Una richiesta strategica del cliente riguardava la possibilità di separare la sezione di regolazione (il cuore dello stabilizzatore) dalla parte di comando/power center, in modo da permettere, se necessario, una futura sostituzione o upgrade della sola sezione di regolazione, riducendo tempi e costi di intervento.
LA NOSTRA SOLUZIONE
Per soddisfare questi requisiti è stato selezionato e personalizzato uno stabilizzatore di tensione Sirius da 2500Kva con campo di regolazione in ingresso pari a ±20%, configurato con Kit di bypass e configurazione outdoor IP54 (con soluzioni meccaniche e di ventilazione dimensionate per il clima locale).
La particolare configurazione del sito ha richiesto un basamento rialzato, che favorisce l’accesso dei cavi dal basso e contribuisce a proteggere l’apparecchiatura da infiltrazioni d’acqua o allagamenti accidentali e un armadio ampliato nella zona inferiore, per consentire un raggio di curvatura dei cavi adeguato anche per sezioni importanti e per facilitare le operazioni di collegamento in cantiere.
Uno degli elementi più innovativi del progetto è la separabilità fisica tra sezione di regolazione (dove si realizza la stabilizzazione della tensione) e parte di comando / power center, con interruttori, protezioni e logiche di distribuzione.
L’integrazione di una interfaccia HDMI interna, non accessibile dall’esterno dell’armadio, consente al personale autorizzato di collegare un display locale per verificare stato, misure e allarmi dello stabilizzatore e svolgere operazioni di diagnostica o configurazione in maniera protetta, senza esporre porte di comunicazione all’esterno.
