Il trasformatore di isolamento proposto da Ortea Next è personalizzabile secondo le esigenze di utilizzo. La possibilità di personalizzare il dimensionamento dei trasformatori secondo le richieste del Cliente, consente la scelta di materiali idonei ad ottenere alti livelli di rendimento e basse perdite.

Questo si ottiene grazie all’ottimizzazione delle scelte di calcolo e all’impiego di materiali di prima qualità idonei a soddisfare i requisiti delle specifiche tecniche.

TRASFORMATORI DI ISOLAMENTO: SETTORI DI APPLICAZIONE

I trasformatori di isolamento sono specificatamente progettati e costruiti per garantire la protezione del carico. I trasformatori di isolamento hanno generalmente rapporto di trasformazione unitario (per esempio, 400/400V) e sono usati per disaccoppiare un carico dalla rete di alimentazione dato che gli avvolgimenti primario e secondario sono separati galvanicamente.

Tipici settori di applicazione sono impianti per la telecomunicazione, impianti di alimentazione di data center, alimentazione per UPS trafoless, protezione di linee di bypass, impianti per edifici pubblici.

Trasformatore di isolamento standard

Il trasformatore di isolamento è sempre dotato di schermo elettrostatico tra l’avvolgimento primario e quello secondario.

Gli avvolgimenti del trasformatore di isolamento sono realizzati in configurazione triangolo/stella o triangolo/zig-zag (con centro stella disponibile) per eliminare la terza armonica e quelle di ordine multiplo di tre.

I trasformatori di isolamento svolgono diverse funzioni e, in particolare, nei sistemi di alimentazione di “data center” possono essere utilizzati per i seguenti scopi:

  • All’interno di un UPS, per agire come parte integrante dei circuiti di conversione di potenza.
  • Per creare un punto neutro stabile a terra localmente.
  • All’interno di unità di distribuzione per ridurre le correnti armoniche.
  • Se dotati di prese, permettere la regolazione della tensione al fine di seguire le esigenze di carico.
  • Per eliminare i loop di terra con più generatori o sorgenti di rete.

I trasformatori di isolamento standard prodotti da Ortea Next sono una gamma con fattore K4, K13 e K20 ed è in grado di soddisfare qualsiasi altra esigenza specifica.

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Trasformatori di isolamento K per carichi non lineari

I trasformatori d’isolamento K sono progettati appositamente per tenere in considerazione i fenomeni distortivi dovuti al fatto che i carichi non lineari generano alti livelli di armoniche. Tipici carichi non lineari sono computer, azionamenti a velocità variabile, inverter, saldatrici. Le armoniche generate si traducono in maggiore valore efficace della corrente e quindi in aumento delle perdite Joule.

Il progetto del trasformatore di isolamento deve tener conto della presenza di dette armoniche, al fine di garantire il rispetto dei limiti di temperatura definiti dalla classe termica. Il grado di influenza della distorsione armonica è indicato dal fattore K: più alto è il valore di K, maggiore è il contenuto armonico che il trasformatore deve sopportare senza danneggiamenti.

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Trasformatori di isolamento per UPS

I trasformatori per gruppi di continuità (UPS) sono utilizzati per i gruppi di conversione AC/DC e raddrizzamento DC/AC (inverter).

Questi trasformatori sono altamente personalizzati e non è possibile definire tipologie standard in quanto il loro progetto è vincolato a quello della macchina in cui devono essere inseriti. Sia i parametri elettrici sia le caratteristiche meccaniche rispondono a precise specifiche elaborate dal costruttore dell’UPS.

Una stretta collaborazione è pertanto requisito essenziale per lo sviluppo della soluzione più idonea.

Grazie all’esperienza pluridecennale, Ortea è in grado di progettare e produrre trasformatori per UPS di qualsiasi tipo.

La partnership con i maggiori produttori a livello mondiale fornisce evidenza dell’alto grado di affidabilità raggiunto.

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Trasformatori di isolamento per impianti fotovoltaici

Questi trasformatori sono utilizzati per garantire un’adeguata separazione e protezione tra il sistema fotovoltaico e la rete elettrica. Le loro principali funzionalità:

  • Isolamento e sicurezza: creano una barriera elettrica tra il sistema fotovoltaico e la rete, riducendo il rischio di danni o problemi alla rete a causa di guasti o disturbi nel sistema fotovoltaico.
  • Adattamento di tensione: possono adattare la tensione generata dai pannelli solari per renderla compatibile con la tensione della rete elettrica locale, consentendo l’iniezione sicura di energia nella rete.
  • Protezione contro i guasti a terra: aiutano a prevenire il passaggio di correnti di guasto a terra dalla rete alla parte in corrente continua del sistema fotovoltaico, migliorando la sicurezza degli operatori e riducendo il rischio di incendi.
  • Miglioramento dell’efficienza: possono migliorare l’efficienza del sistema fotovoltaico, garantendo che l’energia generata sia trasmessa alla rete con perdite minime, il che si traduce in un miglioramento dell’economia dell’impianto.
  • Conformità normativa: spesso sono necessari per soddisfare i requisiti normativi e di sicurezza imposti dalle autorità locali e nazionali per l’integrazione sicura dei sistemi fotovoltaici nella rete.
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TRASFORMATORI DI ISOLAMENTO BIDIREZIONALI PER SISTEMI DI ACCUMULO DA RINNOVABILI (BESS)

I sistemi BESS (Battery Energy Storage System) includono inverter, batterie e armadi di distribuzione. Tali sistemi permettono di immagazzinare l’energia prodotta da rinnovabili (eolico e fotovoltaico) e renderla disponibile quando necessaria.

Tra questi sistemi di accumulo di energia e la rete principale risulta opportuna la separazione galvanica dei due circuiti al fine di proteggere l’inverter e le batterie da eventuali sovratensioni e/o sovracorrenti generate nella rete.

Spesso si rende inoltre necessaria la trasformazione della tensione fornita dalle rinnovabili (400V) nella tensione di funzionamento del sistema BESS (tipicamente 690V-480V).

La soluzione a queste necessità è introdurre nel progetto elettrico un trasformatore di isolamento che svolge entrambe le funzioni.

Considerato inoltre che il trasformatore deve alimentare le batterie durante la fase di carica e alimentare il carico durante la fase di utilizzo delle batterie, questa tipologia di trasformatori è progettata per funzionare in modo bidirezionale.

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TRASFORMATORI DI ISOLAMENTO PER SETTORE MEDICALE

Data l’importanza e la peculiarità degli impianti elettrici utilizzati in ambito medico, diventa cruciale la realizzazione di trasformatori altamente affidabili, sia dal punto di vista operativo che da quello della sicurezza (normativa IEC 61558-2-15).

Il trasformatore di isolamento per settore medicale è un alimentatore isolato utilizzato nei sistemi IT medici elettrici (isolati da terra) che permettono il monitoraggio dell’isolamento e riducono al minimo il rischio di guasto mantenendo la continuità operativa dell’alimentazione.

L’uso del trasformatore di isolamento in questi contesti medici aiuta a prevenire cortocircuiti, scariche elettriche, interferenze e altre problematiche che potrebbero mettere a rischio la sicurezza del paziente e l’integrità delle apparecchiature.

Di seguito alcuni esempi di apparecchiature mediche che traggono beneficio dall’utilizzo dei trasformatori di isolamento:

  • Apparecchiature di imaging
  • Apparecchiature chirurgiche
  • Apparecchiature di monitoraggio
  • Apparecchiature di terapia
  • Apparecchiature diagnostiche.
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TRASFORMATORI DI ISOLAMENTO PER DATA CENTER

I trasformatori di isolamento svolgono diverse funzioni. In particolare, nei sistemi di alimentazione dei Data Center, vengono utilizzati per i seguenti scopi:

  • Per agire come parte integrante dei circuiti di conversione di potenza all’interno di un UPS.
  • Per creare un punto neutro stabile a terra localmente.
  • Per ridurre le correnti armoniche all’interno di unità di distribuzione.
  • Se dotati di prese, per adattare la tensione alle esigenze del carico.
  • Per eliminare i loop di terra con più generatori o sorgenti di rete.
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TRASFORMATORI DI ISOLAMENTO PER USO MARITTIMO

Fino al recente passato, la tensione nei quadri di distribuzione era di 440V. Tuttavia, a causa dell’incremento continuo delle dimensioni delle navi e, di conseguenza, della maggiore potenza richiesta a bordo, si è verificata una crescente difficoltà nel gestire valori sempre più elevati di corrente nominale e di cortocircuito. Questo ha portato alla transizione verso un’alimentazione a 690V e, in alcuni rari e specifici casi, a 1000V.

Dai quadri in Bassa Tensione (BT) a bordo nave prende corpo una complessa rete di distribuzione, che alimenta le diverse tipologie di utenze di bassa tensione di bordo come il timone, gli argani o gli ausiliari essenziali dell’apparato motore, ed ancora l’impianto d’illuminazione, di intrattenimento, comfort e spettacolo, nonché la struttura alberghiera con cucine e lavanderie. Considerando che la tensione di funzionamento di tali apparecchiature a bordo è di 400V, si rende necessaria l’installazione di un apposito trasformatore BT/BT.

L’installazione di un trasformatore di isolamento elimina inoltre, quando la nave è allacciata alla rete (cold ironing), la continuità elettrica tra la rete e l’imbarcazione ed è quindi fondamentale per la sicurezza e per evitare il fenomeno della corrosione galvanica.

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TRASFORMATORI DI ISOLAMENTO PER USO FERROVIARIO

Trasformatori monofase o trifase destinati all’alimentazione dei circuiti ausiliari di segnalazione e controllo nelle sale relè di ferrovie o metropolitane.

Rispondono alla norma CEI EN 61558-2-4 con l’integrazione di particolari specifiche richieste dalla normativa ferroviaria IS365.

Le principali specifiche di questi trasformatori sono:

  • Funzionamento a potenza costante con variazione della tensione del ±15%.
  • Funzionamento a potenza costante con variazione della frequenza del ±5%.
  • Tutti i materiali di costruzioni devono essere di classe di isolamento H.
  • L’isolamento tra primario e secondario deve essere di tipo doppio o rinforzato.
  • La sovratemperatura ammissibile per trasformatori monofase ≤ 10kVA e trifase ≤ 60kVA non deve superare i 50°C.
  • La sovratemperatura ammissibile per trasformatori con taglie superiori a quelle citate non deve superare i 80°C (classe termica B).
  • Rendimenti, correnti a vuoto, corrente di inserzione, perdite nel ferro e perdite Joule a 75°C devono rispettare i valori tabellati e gli andamenti delle curve riportate.
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TRASFORMATORI PER RADDRIZZATORI

In applicazioni industriali particolari come gli impianti galvanici (cromatura, zincatura, ecc.) vengono utilizzati dei raddrizzatori al fine di convertire la tensione da alternata a continua con correnti molto elevate nell’ordine delle migliaia di Ampere.

Al fine di ottenere queste correnti viene inserito un trasformatore abbassatore dedicato, che può avere diverse configurazioni in base alla tipologia di raddrizzatore (ponte trifase, polifase, con o senza bobina interfasica, ecc.). Pertanto, il trasformatore è sviluppato e dimensionato specificatamente per il raddrizzatore a cui è destinato.

Le componenti più critiche del trasformatore per questo tipo di applicazione risultano quindi essere le barre di uscita del secondario.

Grazie però alla competenza e all’esperienza acquisita negli anni dai suoi progettisti, Ortea è in grado di progettare e sviluppare al meglio la configurazione di questi componenti.

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TRASFORMATORI PER USO GENERICO

Le utenze spesso hanno solo bisogno di adattare la tensione della rete di distribuzione a quella richiesta dall’impianto o dal macchinario che deve essere alimentato.

In questi casi viene inserito nell’impianto elettrico un trasformatore che assolve a questa specifica funzione.

Partendo dall’analisi dei dati forniti e dalle esigenze del cliente, Ortea, grazie all’esperienza e alla professionalità dei propri progettisti, è in grado di trovare la soluzione ottimale in termini di efficienza, prestazioni ed economicità.

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REATTORI

Grazie ad una lunga esperienza e a una stretta collaborazione con la clientela, Ortea Next ha sviluppato una conoscenza specifica che permette di poter realizzare i reattori alla luce delle varie problematiche che potrebbero derivare dalla grande varietà di utilizzo nei quali vengono impiegate tali parti magnetiche.

Essendo infatti la produzione molto versatile, è possibile coprire e soddisfare una vasta gamma di impieghi.

In particolare si realizzano, sia per interno sia per esterno:

  • Reattori trifase e monofase.
  • Reattori con nucleo in ferro o in aria.
  • Reattori di accordo.
  • Reattori di spianamento.
  • Reattanze di blocco.
  • Reattori limitatori delle correnti di spunto.

Tutte le nostre reattanze sono prodotte attenendosi alla normativa tecnica di riferimento (IEC 60076).

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