Nel settore della produzione di film plastici, l’affidabilità dell’alimentazione elettrica è un fattore determinante per la continuità produttiva e la qualità del prodotto finito. In stabilimenti dove i processi di estrusione e lavorazione avvengono in continuo, anche brevi micro interruzioni o abbassamenti di tensione possono generare fermi macchina improvvisi, scarti di materiale e costi aggiuntivi significativi.
IL PROBLEMA: MICRO INTERRUZIONI DI TENSIONE E COSTI NASCOSTI
Nell’industria della plastica, anche brevi abbassamenti di tensione possono causare conseguenze gravi. Le moderne linee di produzione, altamente automatizzate e controllate da sistemi elettronici sensibili, risentono immediatamente di questi disturbi. Un singolo evento può comportare il blocco immediato delle presse ad iniezione, il fermo delle linee di estrusione e la perdita del materiale in lavorazione, con costi stimati tra 5.000 e 50.000 euro per ogni ora di fermo, secondo i dati ARERA più recenti.
L’IMPATTO ECONOMICO DEI FERMI PRODUTTIVI: UN CASO DI STUDIO REALE
ANALISI DEI DISTURBI: 600 MICRO INTERRUZIONI ALL’ANNO
Un importante gruppo industriale del Sud Italia, specializzato nella produzione di film plastici per il settore agricole e industriale, ha documentato attraverso una campagna di misura approfondita circa 600 eventi di micro interruzione all’anno, con cadute di tensione fino al 90% della nominale. Questa frequenza, pur rientrando nei parametri della norma CEI EN 50160, risultava incompatibile con le esigenze produttive dell’azienda.
QUANTIFICAZIONE DEI COSTI NASCOSTI (SCARTI, MANODOPERA, ENERGIA)
L’energy manager dell’azienda ha quantificato l’impatto economico complessivo di questi disturbi, che includeva:
- Fermi improvvisi delle linee di estrusione e avvolgimento
- Compromissione della qualità del materiale in lavorazione durante i transitori
- Aumento degli scarti di produzione e dei costi energetici per riavvii
- Impatto negativo sulla produttività e rispetto dei tempi di consegna
Il fenomeno interessava tutti e tre gli stabilimenti produttivi, con perdite che il management ha stimato in oltre 200.000 euro annui considerando costi diretti e indiretti.
LA DIAGNOSI TECNICA DEL TEAM ORTEA
Il team tecnico Ortea ha condotto un’analisi specialistica dei disturbi di rete, identificando attraverso strumentazione dedicata le caratteristiche specifiche degli eventi e i carichi più sensibili. Questa fase di diagnosi si è rivelata fondamentale per dimensionare correttamente le soluzioni e garantire il massimo ritorno sull’investimento.
OXYGEN ZERO: LA SOLUZIONE DEFINITIVA CONTRO LE MICRO INTERRUZIONI
COME FUNZIONA LA TECNOLOGIA SENZA BATTERIE
Oxygen Zero rappresenta l’evoluzione tecnologica più avanzata per la protezione dalle microinterruzioni. Basato su una tecnologia elettronica ad alta efficienza che utilizza supercondensatori invece di batterie tradizionali, il sistema garantisce vantaggi significativi in termini di manutenzione ridotta, sostenibilità ambientale e affidabilità operativa.
Il dispositivo interviene automaticamente in pochi millisecondi, rilevando istantaneamente il calo di tensione e ripristinando il livello nominale prima che i carichi sensibili possano risentirne.
CARATTERISTICHE TECNICHE E VANTAGGI PRINCIPALI
Oxygen Zero offre prestazioni superiori rispetto alle soluzioni tradizionali:
- Compensazione automatica delle cadute di tensione fino al 100%
- Tempo di intervento inferiore a 3 millisecondi, secondo gli standard più avanzati del mercato
- Tecnologia senza batterie che riduce i costi di manutenzione e l’impatto ambientale
- Protezione completa di macchine e linee produttive sensibili
CONFIGURAZIONI INSTALLATE PER LE LINEE DI PRODUZIONE
Per il caso di studio citato, Ortea ha fornito una soluzione integrata e personalizzata per tutte e quattro le linee produttive principali:
- Oxygen Zero 1000K (Linea 1)
- Oxygen Zero 1000K con interruttore automatico 4x250A integrato (Linea 2)
- Oxygen Zero 1500K (Linea 3)
- Oxygen Zero 500K (Linea 4)
Questa configurazione rappresenta un investimento che, secondo le stime aziendali, si è ammortizzato in meno di 18 mesi grazie all’eliminazione dei fermi produttivi causati da micro-interruzioni.
Scopri i dettagli tecnici della gamma Oxygen Zero
PERCHÉ SCEGLIERE ORTEA PER LA POWER QUALITY DEL TUO IMPIANTO
OLTRE 50 ANNI DI ESPERIENZA NELLA STABILITÀ DI TENSIONE
Ortea SpA, fondata nel 1969, vanta oltre cinquant’anni di esperienza nel settore della qualità dell’energia, con una presenza consolidata in più di 100 paesi nel mondo. Questa esperienza si traduce in competenze specialistiche uniche nell’analisi dei disturbi di rete e nello sviluppo di soluzioni su misura per ogni tipologia di impianto industriale.
SOLUZIONI SU MISURA E CONFORMI ALLE NORMATIVE
L’approccio di Ortea si basa sulla personalizzazione: ogni soluzione viene progettata e dimensionata specificatamente per le caratteristiche dell’impianto e le esigenze produttive del cliente. Tutti i prodotti rispettano rigorosamente le normative europee e internazionali per la power quality e le direttive di conformità per la marcatura CE.
Il Piano Transizione 5.0 del 2025 prevede incentivi fino al 30-40% a fondo perduto per investimenti in tecnologie di efficienza energetica e power quality, rendendo ancora più conveniente l’adozione di soluzioni avanzate come Oxygen Zero.
UN PARTNER PER L’EFFICIENZA ENERGETICA E LA CONTINUITÀ OPERATIVA
Scegliere Ortea significa affidarsi a un partner tecnico completo, capace di accompagnare le aziende dalla fase di diagnosi iniziale fino al supporto post-vendita. La qualità Made in Italy dei prodotti, unita alla rete globale di distributori specializzati, garantisce standard produttivi elevati e assistenza tecnica qualificata su scala internazionale.
FAQ
- Qual è la differenza tra un buco di tensione e un’interruzione?
Secondo la norma CEI EN 50160, un buco di tensione è una riduzione temporanea della tensione tra il 90% e il 5% della tensione nominale, mentre un’interruzione si verifica quando la tensione scende sotto il 5% su tutte le fasi. Entrambi possono causare fermi di produzione, ma richiedono soluzioni tecniche differenti. - Come funziona Oxygen Zero di Ortea Next?
Oxygen Zero utilizza una tecnologia basata su supercondensatori che rileva istantaneamente il calo di tensione e ripristina il livello nominale in pochi millisecondi, senza utilizzare batterie tradizionali. Questo garantisce minori costi di manutenzione e maggiore affidabilità nel tempo. - In quali settori industriali è consigliato installare Oxygen Zero?
È particolarmente indicato in tutti i settori con processi continui o altamente automatizzati come plastica, packaging, automotive, farmaceutico, alimentare e tessile, dove anche una breve interruzione può compromettere l’intero ciclo produttivo e causare perdite economiche significative.



