OXYGEN ZERO K PER PROTEGGERE INFRASTRUTTURE GEOSPAZIALI

OXYGEN ZERO K PER PROTEGGERE INFRASTRUTTURE GEOSPAZIALI

IL CLIENTE

Il cliente è uno dei principali operatori internazionali nel settore dell’osservazione della Terra (OT) e delle informazioni geospaziali. L’azienda gestisce infrastrutture critiche per la ricezione, l’elaborazione e la distribuzione di dati satellitari ad altissima risoluzione, fornendo servizi essenziali per il monitoraggio ambientale, la sicurezza, la navigazione e la gestione delle emergenze su scala globale.

 

L’ESIGENZA

All’interno del centro di calcolo e controllo delle stazioni di terra dell’azienda, la stabilità dell’alimentazione elettrica è un fattore vitale. L’infrastruttura ospita cluster di server ad alte prestazioni (HPC), sistemi di archiviazione dati di massa ad alta velocità e antenne di ricezione satellitare con sistemi di puntamento motorizzati di estrema precisione.

Il problema principale era legato alle microinterruzioni di rete. Sebbene impercettibili per i sistemi di illuminazione, queste frazioni di secondo causavano il reset dei controllori logici (PLC) dedicati all’inseguimento dei satelliti in orbita e lo sgancio dei sistemi di alimentazione dei server IT sensibili. Di conseguenza, ogni microinterruzione si traduceva in:

  • Perdita della telemetria e dei dati in fase di download dai satelliti durante i passaggi orbitali, eventi unici e non ripetibili in tempo reale.
  • Corruzione dei file e lunghi tempi di riavvio delle pipeline di calcolo dedicate al processamento delle immagini geospaziali.
  • Elevati costi di manutenzione straordinaria e inefficienze operative.

 

LA NOSTRA SOLUZIONE

Ortea ha configurato e installato un compensatore di microinterruzioni Oxygen Zero 500 kVA K.

Grazie alla tecnologia all’avanguardia basata su IGBT e supercondensatori, il sistema è in grado di rilevare l’anomalia di rete e intervenire in un tempo inferiore ai 5 millisecondi, fornendo l’energia necessaria a coprire i buchi di tensione e garantendo continuità al flusso di potenza.

I vantaggi chiave che hanno determinato il successo dell’installazione includono:

  • Protezione avanzata integrata: la versione K offre una sicurezza potenziata per l’infrastruttura critica grazie a interruttori automatici integrati (in ingresso e in uscita) e a una linea di by-pass elettromeccanica interbloccata.
  • Efficienza energetica superiore: con un rendimento maggiore del 99%, Oxygen Zero minimizza le perdite operative rispetto a un UPS tradizionale.
  • Soluzione Battery-Free: l’adozione dei supercondensatori garantisce una vita utile del sistema superiore ai 10 anni con esigenze di manutenzione ridotte al minimo e senza costi di smaltimento di sostanze chimiche nocive.

Grazie all’intervento di Ortea Next, la stazione di terra ha azzerato i fermi macchina provocati dai disturbi della rete elettrica, assicurando la massima affidabilità nella fornitura dei servizi di geoinformazione ai propri partner internazionali.